Per gli studenti

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Karate per lo studente

Il progetto su cui si basa la didattica è stato elaborato a partire da raccomandazioni e buone pratiche derivate da ricerche su esperienze di insegnamento che massimizzano le opportunità per l’apprendimento e il successo.

Le Linee Guida dell’Unione Europea sull’Attività Fisica (2008) sottolineano che il declino nell’attività fisica e il concomitante aumento di tempo speso in comportamenti sedentari osservati tra i bambini in Europa, rappresentano una enorme minaccia.

Infatti, il Piano d’Azione UE 2014-2020sull’obesità infantile, segnala che gli alti livelli di sovrappeso ed obesità tra i bambini e i giovani costituiscono un’area di particolare preoccupazione. Secondo le stime dell’Iniziativa di Sorveglianza sull’Obesità Infantile dell’OMS (COSI), in Europa circa 1 bambino su 3 tra i 6 e i 9 anni era sovrappeso o obeso nel 2010. Si tratta di un aumento preoccupante rispetto al 2008, quando le stime erano di 1 su 4.

Allo stesso modo, l’Organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization) nel documento “Prioritizing areas for action in the field of population- based prevention of childhood obesity: a set of tools for Member States to determine and identify priority areas for action”, riporta:

"Negli ultimi tre decenni la prevalenza di sovrappeso e obesità è cresciuta sostanzialmente. Globalmente, si stima che 170 milioni di bambini (età < 18) siano in sovrappeso e, in alcuni paesi, il numero di bambini in sovrappeso si è triplicato dal 1980. [...]

A causa del rapido aumento della prevalenza dell’obesità e delle serie conseguenze sanitarie, l’obesità è comunemente considerata una delle sfide più serie dell’inizio del 21° secolo.

Basata sul progetto avviato nel 2002 e che ancora oggi continua con il laboratorio sperimentale International EuroCamp Karate di Cesenatico, l'offerta motoria prevede un protocollo designato a stimolare le “funzioni esecutive” nei bambini e ragazzi, ovvero funzioni cognitive, che consentono lo sviluppo e il mantenimento di capacità di problem-solving al fine di raggiungere obiettivi futuri quali un miglioramento delle abilità motorie, d’apprendimento e relazionali.

I programmi distinti, progressivi e graduali (Protocollo d’Intesa CONI - MIUR), vengono predisposti secondo itinerari metodologici commisurati all’età, delineando una pratica del karate divertente, adatta a tutti (inclusiva) e soprattutto sicura.

Il movimento fa crescere in forma

Possiamo risolvere il problema dell’ipocinesia attraverso la motricità. A partire dai tre anni non si deve praticare nessuno sport a livello agonistico, ma i bambini vanno abituati ad usare i in maniera corretta il proprio corpo, a stancarsi anche un po’ , ad acquisire automatismi ad essere tonici e pronti ad usare gambe e braccia per divertirsi.

L’attività motoria nel bambino è la soluzione ad una serie di problematiche: previene i paramorfismi causati da una muscolatura debole come: scoliosi, iperlordosi , varismo e valgismo delle ginocchia, valgismo dei piedi appiattimento della volta plantare. Aumenta il dispendio energetico che rappresenta il principale fattore di prevenzione in grado di correggere il sovrappeso corporeo nei bambini , previene turbe psicologiche come la timidezza e la goffaggine. Favorisce i processi di concentrazione e di apprendimento scolastico, arricchisce i processi immaginativi che sono elementi basilari nell’attività cognitiva, stimola i processi di socializzazione, controlla e canalizza l’impulsività e l’aggressività sviluppando in modo corretto l’emotività.

Dai 3 agli 11 anni ci si basa sullo sviluppo dell’intelligenza motoria in tre fasi: IL SE fa percepire al bambino il proprio corpo, IL SE E L'AMBIENTE fa interagire il bambino con l’ambiente esterno attraverso gli schemi motori di base, IL SE E GLI ALTRI fa interagire il bambino con i suoi coetani.

ll lavoro mira a formare e a consolidare gli schemi motori di base: camminare, correre saltare, afferrare lanciare, rotolare strisciare arrampicarsi, e gli schemi posturali flettere, piegare, addurre abdurre. Ogni schema motorio segue e si contempra con uno precedente. La gradualità di insegnamento rispetta le tappe di sviluppo motorio del bambino.

A partire dalla seconda età scolare (12 anni o più) il bambino presenterà un ottimo controllo del proprio corpo; capacità di apprendimento anche di movimenti molto difficili; l’insegnamento della tecnica, anche in forma precisa facendo però attenzione a non creare automatismi errati: quello che si impara in questa fase per essere corretto necessita di difficoltà ed impegno maggiori.

Studenti atleti di alto livello

Il programma "Studenti atleti di alto livello" consente, ai soli atleti che praticano una disciplina di una federazione riconosciuta dal CONI come il karate in FIJLKAM, di poter accedere ad un programma formazione di tipo innovativo. Il programma è riservato a coloro che abbiano raggiunto risultati agonistici significativi a livello Nazionale e prevede, nel caso sia necessario, supporto da parte degli istituti scolastici secondari di secondo grado che aderiscono al progetto.

Per gli atleti arrivare a raggiungere un livello Nazionale significativo comporta anni di pratica ed ingenti investimenti di tempo anche e soprattutto durante l'anno scolastico. Con grande orgoglio seguiamo i ragazzi sui tatami, con ancora più soddisfazione possiamo dire che sono anche studenti modello.

Pur non avendo necessità di supporto specifico, negli anni hanno raggiunto l'attestato di studenti atleti di alto livello karate FIJLKAM i seguenti atleti:

2019 Francesco Pignatti (liceo classico), Giorgia Castellazzi (ragioneria)

2020 Francesco Pignatti (liceo classico), Giorgia Castellazzi (ragioneria), Anna Bettoni (liceo scientifico), Alessia Montanari (secondaria di primo grado), Federico Golinelli (secondaria di primo grado).